lunedì 16 gennaio 2012

Wills Wing Sport 2 - Prova in volo

This post will be only in Italian because is a glider test (Wills Wing Sport2), and I think that is usefull expecially for italian pilots due to the lack of hang gliders informations we have in our country.
But if someone is interested, will not be a problem for me to translate in english too.... just ask.

( This is the link to english version using Google translator )

WW Sport2 - Una gradita sorpresa

Qualche giorno fa ho avuto l'occasione di provare questo delta che un amico ha lasciato a casa mia temporaneamente.

Ho approfittato di una giornata di volo buona ma non eccezionale, per provarlo nel mio luogo di volo abituale: il comprensorio Lijak\Kovk\Nanos, in Slovenia, a ridosso del confine italiano.


La premessa è che non volavo un delta con torre da 7 anni ormai. Ero molto curioso di riprovarne la sensazione e se possibile volevo capirne pregi e limiti per dare delle indicazioni al mio amico per pilotarlo meglio.

L'ala... 


Lo Sport 2 è un intermedio basico.... quello che si consigliava una volta come primo "doppia superficie" da pilotare dopo aver volato per un pò un mono.

Ala ellittica con poco allungamento e corda alare molto ampia al centro. Montanti profilati ma grossi e poco allungati per un'impugnatura salda, speed bar profilata in alluminio con ruote integrate WW, geometria variabile.

Il modello volato era il 155. Qui la tabella con le caratteristiche del costruttore: CLICCA QUI 


Andando per punti, partiamo dalla gestione a terra e dal trasporto del delta.

I chili in meno rispetto ai senza torre a cui sono abituato si fanno piacevolmente sentire quando devi caricare il delta sul tetto dell'auto.

Il montaggio dell'ala mi ha portato via un pò di tempo.... primo perchè dovevo montarlo interpretando la giusta sequenza al momento.... secondo perchè comunque con un senza torre ci si vizia ed avendo meno cavi da verificare-agganciare-controllare, ci si mette meno tempo. Ma alla fine, se uno è abituato a gestire torre e cavi antidrappo da agganciare, va a finire che il tempo di assemblaggio è il medesimo essendoci meno stecche da infilare rispetto ad un delta avanzato.

A delta pronto quello che subito ha attirato la mia attenzione è stata la poca tensione della vela (dacron).
Tanto morbida da farmi sorgere qualche dubbio e costringermi a fare due check dell'ala.... ma invece no, nulla di sbagliato.
E' fatta così, e quando ci si fa l'occhio ai delta tirati come tamburi, ci si dimentica alcuni particolari delle altre categorie.

Il delta ovviamente l'ho volato con il mio imbrago monofune per avere feedback diversi che provengano dalla sola ala e non anche da un imbrago diverso.

Il volo
Arriviamo al decollo.
L'approccio al punto di stacco è facilissimo. Il delta è leggerissimo e passeggiando contro vento lo fai alzare e lo controlli agevolmente per avvicinarti alla rampa.
Ovviamente si resta un pò perplessi dal rumore degli antidrappo che ondeggiano e dall'ala molto lasca, ma è normale.
VG tirata ad 1\4.
Sentendo subito un grande feeling con l'ala parto nonostante il vento leggermente laterale, ma laminare.
Il delta avendo pochissima inerzia si orienta immediatamente al vento ed io proseguo la corsa leggermente di traverso..... beh... corsa.... 2 passi e via... ed il vento non era nemmeno teso.... 15 kmh circa....
ho anche picchiato un pò per accelerare, ma era proprio superfluo... portava già benissimo.


Assetto imbrago, zip chiusa e due tirate di vg mi vengono automatiche.....questione di abitudine.
Non giro la prima termica vicino alle rocce perchè non voglio sorprese da un delta che non conosco.
Bene, seguo il costone per andar su in dinamica..... guardo gli alberi sotto.... ma perchè sono così lenti?
Oh... e allora? Vai noooo!!!.... e comincio a tirar la barra.... e giù... non salgo... anzi... comincio a scendere... e la barra e dura...
ostia.... impreco un pò.... non ho problemi di controllo, assolutamente.... devo solo aspettare che la mia mente si arrenda al delta.... tirarlo vedo che non posso.... normalmente quel costone mi diverto a farlo ad 80-90 kmh restando livellato col mio Litespeed S..... ora devo stare in massima efficienza sui 45 o giù di lì....
è uno shock :)

a fine costone gli dico: "ok.... hai vinto tu.... se continuiamo come voglio io ci ritroviamo in atterraggio nei possimi 10 minuti..... vediamo che si fa se si va come vuoi tu..."
...lascio andare idealmente, nonchè realmente il mio compagno di volo (su aeros Combat).... e riprogrammo il mio volo....

mi concentro prima sulla Termica per capire come lavora lo Sport 2.
Il proprietario lamentava una certa difficoltà a tenere termiche strette e deboli in quanto il delta tendeva a cadergli d'ala, non riuscendo a girare piatto....
ne trovo due di media forza.... le giro inserendomi con decisione ed un discreto angolo di rollio.... il delta tende a chiudere, ma come sempre faccio, mi sposto sul lato opposto e controllo perfettamente....
e ad ogni mezzogiro sopravento alla termica la barra segnala chiaramente la necessità ad essere spalancata... e via...apriiii.... pipipipippiippipipipiipipipipipipiip
si va su a bomba
si avvicina il mezzo giro sottovento.... la barra comincia ad alleggerirsi e dice.... richiamaaaaaaa
richiami, chiudi velocemente il mezzo giro e via il ciclo ricomincia...

piacevole, facile, stabile.... un girar in termica talmente rilassante che mi son messo a guardare in giro inserendo il "pilota automatico" nelle braccia.... e stupidamente ho anche guardato sul lato esterno della virata..... tanto per procurarmi qualche accenno di nausea... che genio eh!?!? :)

poi mi viene il dubbio e provo a mettere la VG sulla prima tacca...
il delta diventa morbido come un delta da scuola. La barra dura da tirare.... il rollio morbido al limite del fastidioso....
ma d'altronde...penso... è fatto per questo....
...provo a girare una termica, ed ok, finchè stai piatto.... a volte anche forzando la rotazione con spinta anteposta delle braccia....
ma se inclini... o la termica è potente, o precipiti all'interno....

e questo è ovvio...
un delta con una corda alare così pronunciata ed una VG così efficace, quando è lasco diventa "molliccio", molto scampanato e svergolato .....ed ha un baricentro molto arretrato....
perciò in virata le forze in gioco lo tirano giù latero-posteriormente invece di far lavorare il profilo in un punto di equilibrio... e più spalanchi, più arretri il punto di forza.....più la scivolata si fa sentire... anche perche la bassa velocità di trim non ti permette di conservare l'energia

presa coscienza di ciò, ho continuato il volo senza mai lascare la vg sotto la metà corsa.....

Incredibile quanto influisca la vg sui deltaplani odierni. Una volta sui delta con torre si era abituati ad usare la vg più che altro per ridurre il rollio olandese quando si spingeva un traversone.... ora, anche su un basico come lo Sport2 si deve imparare ad usarla per le varie andature e le diverse situazioni.
Molto interessante.

Avendo poca velocità e gran tasso di caduta quando si tira la barra oltre un certo limite, le discendenze le senti di brutto....
perciò fare cross diventa un'impresa e certi passaggi possono giustamente impensierire.

Stufato di stare sul costone del Kovk, ed avendo provato a termicare in tutti i modi possibili in quella giornata, decido fare il traverso verso il Nanos, anche se di là intravvedevo condizioni difficili, e solo due para che raspavano sotto la cresta.
Vabbè... chissenefrega.... faccio il traverso per registrare la traccia e vedere poi l'efficienza.

Parto, mi tengo su 3\4 di VG o poco più. Barra pizzicata. Non vado oltre i 60 kmh perchè noto che poi le prestazioni crollano.
Arrivo basso. Ma trovo un bip leggero e lo tengo... e mi mangio tre para che erano allo stesso livello.... e così proseguo.... lo sport va come un parapendio da gara. Infatti ho fatto buona parte del tragitto con dei piloti su ali molto allungate.
In termica, benissimo in ogni condizione. Essendo molto lento, riesce a sfruttare anche termiche strette come un parapendio e se c'è termodinamica e sei vicino al costone, non serve arrischiarsi in 360 a fil di rocce o alberi.... basta fare degli 8 (otto) nell'ascendenza aprendo bene nel momento di contro vento... si è talmente lenti che ci si resta dentro molto a lungo, salendo in fretta fino alla quota di sicurezza per termicare spiralando.
Al ritorno invece si è visto il vantaggio dei para nel riagganciare il Kovk.
Arrivando bassi bassi sul costone con un lungo e leggero declivio pieno di vigne prima di raggiungere l'atterraggio, i para potevano permettersi di appiccicarsi alla base del costone e limare, che tanto, tra una vigna e l'altra potevano anche atterrare....
...io ho dovuto far rotta sull'atterraggio per non infilarmi in brutte situazioni.

L'atterraggio....
1\4 di VG
facile...intuitivo.... lento... stallo progressivo..... possibilità di fare correzioni millimetriche fino all'ultimo momento.... insomma... si mettono i piedi dove si vuole....
ho provato ad entrare forte come faccio sempre, ma si smaltisce presto l'energia e l'effetto suolo è ridotto....

CONCLUSIONI
Lo Sport 2 è proprio un delta che ha centrato il target che si erano prefissati.
A VG lasca è morbido come il monosuperficie che il pilota volava in precedenza. La turbolenza la senti pochissimo, ma se devi scendere velocemente non ci sono problemi a farlo.
Tirando la VG invece, il comportamento migliora tanto, permettendo al pilota di progredire nella tecnica di pilotaggio che poi si porterà anche nelle ali più performanti.
Le performance in planata e velocità sono mediocri . Ma non è un delta fatto per far strada, anche se farla da una gran soddisfazione perchè i chilometri sono conquistati con più sudore e pazienza.
Decollo e atterraggio sono facilissimi (ovviamente se fatti come si deve).
In termica si arrampica benissimo, in discendenza sprofonda.....
Insomma... secondo il mio concetto, un pilota con buone capacità potrebbe passare direttamente dal mono ad un U2, o Litesport, o Spyder.... per avere più prestazioni e cavarsi dai guai quando serve.... ma non so se il comportamento a VG lasca di questi sia così banale e rassicurante come sullo Sport2.
....prossimamente dovrei avere l'occasione di testare anche questi, quindi mi riservo il giudizio per il post prove.


Qui si può vedere e scaricare la traccia del volo per analizzarla:
CLICK QUI

....forse ho dimenticato di menzionare qualcosa..... ma in caso, basta chiedere...

alla prox

9 commenti:

  1. Ottima recensione! Anche ricca di spunti per migliorare le tecniche di pilotaggio! grazie Davide, continua così!

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  2. Condivido appieno! Grazie... e spero di leggerne altre in futuro.
    Ciao
    Andy

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  3. PS: però devo dire che non capisco la parte dei tempi di assemblaggio/smontaggio, ci sono dei cavi da agganciare (a parte il naso e il cross)? premetto che non ho mai ne montato ne volato un senzatorre, però io col mio intermedio con torre (seedwings space) ci metto un lampo...

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  4. Grazie per gli apprezzamenti intanto :)

    Marcello, il discorso dei tempi si spiega principalmente per il fatto che avendo i cavi antidrappo da controllare ed agganciare, un pò di tempo l'ho perso per verificare che fossero tutti liberi durante l'assemblaggio.
    Oltre a naso e cross devi agganciare anche la torre e gli antidrappo in testa alla torre... questione di abitudine...
    Poi nel ripiegare invece, il metodo a "rotolo" che uso io sul senza torre non andava tanto bene con i cavi dell'estradosso che si attorcigliavano nella vela.... perciò un pò di tempo l'ho perso a trovare il ripiegamento giusto senza che i cavi intralciassero più di tanto.
    Ripeto, chi ci è abituato non lo vive come fastidio perchè ha già mentalizzato la procedura giusta.

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  5. Interessante, non sapevo che avesse questa caratteristica (degli antidrappo sganciati), da un lato forse utile per il ripiegamento, dall'altra come dici tu giustamente, un pò una perdita di tempo... Anch'io piego la vela arrotolandola attorno ai cavi, secondo può rovinarla? Hai trovato un metodo alternativo? grazie..

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  6. l'arrotolamento si riesce a fare inn base al'allungaento dell'ala.
    su un'ala più allungata viene meglio. dove la corda alare invece è troppo lunga, accumuli troppa tela nella prima parte del rotolo.
    Alla fine ho fatto un mix di rotolo\soffietto :-)
    essendo vela in dacron e non laminato, hai più libertà nel ripiegarla.
    I cavi arrotolati poi, non sono un problema, basta che le spire siano sufficientemente ampie da non schiacciarli.

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  7. bella recensione,imparziale e obbiettiva da appassionato e non da commerciante\mascherato, un giorno mi piacerebbe veramente leggere una tua recensione di un orbitel- icaro.

    Grazie
    michele

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    Risposte
    1. Ti ringrazio.
      Si, piacerebbe anche a me provarne uno e recensirlo, ma qui nessuno ce l'ha...
      Se magari qualche proprietario di Orbiter ha voglia di farsi gran bei voli, che venga a trovarmi.
      Gli farò da guida volentieri e recensirò il delta.

      Ciao

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